Unser Verein

Gemeinsam sind wir stark

Unser Verein

Kinder in Not ist ein ehrenamtlicher Verein, der im Jahr 1999 von Elsa Wolfsgruber gegründet wurde und
derzeit circa 300 Mitglieder zählt.

Der Verein verfolgt das Ziel, den Kindern im rumänischen Dorf Pomirla zu helfen sowie den bedürftigen Familien
in diesem Ort nach Möglichkeit Unterstützung zu bieten.

Die Mitglieder des Vereins Kinder in Not sind meist nicht nur Spender oder Träger einer Patenschaft für Bedürftige,
sondern sie beteiligen sich oft aktiv an der Umsetzung unserer zahlreichen Projekte, direkt vor Ort, im rumänischen Pomirla.

Kinder in Not möchte in diesem Zusammenhang ausdrücklich die Autonome Region Trentino-Südtirol erwähnen,
welche dem Verein seit vielen Jahren finanziell zur Seite steht.

 

Unser Team

 

Elsa Wolfsgruber

 

 

Ich Elsa Wolfsgruber, Präsidentin des Vereins „Kinder in Not“, bin am 17.02.1959 in Onach/St. Lorenzen geboren. Mit 22 Jahren habe ich geheiratet und habe drei Kinder. Zudem habe ich sechs Pflegekinder aufgezogen und betreue eine behinderte Frau, die (auch) bei mir zu Hause wohnt. Ich lebe mit meinem Mann und meiner großen Familie in Mühlbach oberhalb von Gais. Hier bin ich auch im Pfarrgemeinderat, im Ausschuss des KVW und als Frauenvertreterin in der SVP tätig.

Und so begann meine Rumänienhilfe: Vor 20 Jahren habe ich im Sommer ein rumänisches Waisenkind zur Erholung aufgenommen. Damals habe ich als Begleitperson die Waisenkinder zurück nach Rumänien gebracht. Da habe ich das ganze Ausmaß des Elends gesehen und habe beschlossen, zusammen mit drei anderen Frauen zu helfen. Bei so viel Not konnte man einfach nicht mehr wegschauen.

Etwa 400 Waisenkinder befanden sich in einem verwahrlosten Zustand. Die Schlafräume der Kinder hatten keine Fenster. Da es in Rumänien im Winter sehr kalt ist, war schnelle Hilfe nötig. Auf Anfrage bei einer Südtiroler Firma wurden wir auch sofort finanziell unterstützt. 1999 haben wir uns als Onlus Verein „Kinder in Not“ in Südtirol eintragen lassen.

Ein Jahr danach brannte das Mädchenheim in Pomirla (Rumänien) ab. Wiederum waren rasche Hilfsmaßnahmen notwendig. Die rund 100 Mädchen, die obdachlos waren, konnten, dank der Hilfe der Heimleiterin, bei Familien in Pomirla untergebracht werden. Obwohl diese Familien auch nur in Lehmhütten von etwa 10 m² Wohnfläche wohnten, ließ sich doch noch ein Platz für ein Waisenkind finden. Der Verein „Kinder in Not“ hat daraufhin in Südtirol für Patenschaften geworben und auch Hilfe erfahren, um diese Familien zu unterstützen. Das war der Beginn, um den Menschen in dem kleinen Dorf Pomirla einen Strahl Hoffnung in ihren düsteren Alltag zu bringen.

Inzwischen hat sich vieles getan: das Haus der Familie, ein Wohnheim für Waisenkinder; ein Sozialhaus für das ganze Dorf und ein Heim für die Straßenkinder in Bukarest wurden gebaut. Ein alter aufgelassener Bauernhof wurde gekauft und saniert, um den Jugendlichen Arbeit und eine Perspektive zu geben. Zwei schwierige lebensnotwendige Operationen für zwei Buben wurden ermöglicht.

Für mich ist Helfen zur Berufung geworden, und die Armen unterstützen zu können, ein Geschenk Gottes. Meine Haustür steht allen Menschen in Not offen. Unser Leben wäre sinnlos und leer, wenn wir nicht an das Gute glauben und es anstreben würden.

Io, Elsa Wolfsgruber, presidentessa dell’associazione „Kinder in Not – Aiutiamo i bambini“, sono nata il 17.02.1959 a Onies, frazione di San Lorenzo di Sebato. Mi sono sposata all’età di 22 anni e ho tre figli. Ho cresciuto inoltre sei figli adottivi ed assisto una signora diversamente abile che vive (anch’essa) a casa mia. Vivo con mio marito e la mia grande famiglia a Riomolino, sopra a Gais. Qui sono impegnata anche all’interno del circolo parrocchiale, nel direttivo del KVW (ACLI in lingua tedesca) e come rappresentante femminile all’interno della SVP (partito di raccolta dei sudtirolesi).

Il mio aiuto verso i Rumeni iniziò così: 15 anni fa ho accolto un piccolo orfano rumeno per un periodo di ristabilimento: a quel tempo riaccompagnavo in Romania i bambini orfani come accompagnatrice. Qui ho visto la grande entità della miseria di quel posto e ho deciso di portare il mio aiuto insieme a tre altre signore: in presenza di uno stato di necessità così elevato non ci si poteva assolutamente girare a guardare da un’altra parte.

Circa 400 bambini orfani si trovavano in uno stato assolutamente trasandato. Le stanze da letto dei bambini non disponevano neppure di finestre. Visto che in Romania in inverno fa molto freddo, era necessario un intervento immediato. A seguito della nostra richiesta nei confronti di una ditta altoatesina, siamo state subito supportate finanziariamente in tal senso.

Nel 1999 ci siamo fatte registrare in Alto Adige come associazione Onlus “Kinder in Not – Aiutiamo i bambini“.

L’anno seguente bruciò il collegio femminile di Pomirla (Romania). Si sono nuovamente resi necessari immediati provvedimenti di sostegno. Le circa 100 ragazze che erano ora prive di alloggio, hanno potuto essere ospitate presso delle famiglie di Pomirla, grazie all‘intervento della direttrice del collegio. Pur se queste famiglie vivevano anch’esse in baracche di argilla dalla superficie abitativa di circa 10 m², vi si trovò ugualmente ancora un posto per un bambino orfano. L’associazione “Kinder in Not – Aiutiamo i bambini” si è quindi operata verso le adozioni a distanza ed ha maturato gli interventi di sostegno verso tali famiglie. Questo è stato il principio per riuscire a portare alle persone nel piccolo paese di Pomirla un raggio di speranza nella loro fosca vita quotidiana.

Nel frattempo, molto è stato fatto: sono stati costruiti la casa della famiglia, una struttura residenziale per i bambini orfani, un centro sociale per tutto il paese ed un collegio per i bambini di strada a Bucarest. Una vecchia fattoria abbandonata è stata acquistata e risanata per potere dare ai giovani una prospettiva di lavoro. Sono state rese possibili due difficili operazioni chirurgiche indispensabili alla sopravvivenza di due ragazzi.

Per me, aiutare è diventata una vocazione a sostegno dei poveri, un regalo divino. La porta della mia casa è aperta a tutte le persone in stato di necessità. La nostra vita sarebbe priva di senso e vuota se non credessimo al Bene e non operassimo di conseguenza.

Andreas Wolfsgruber

Vizepräsident

Albin Innerhofer

Kassier und Buchhaltung

Hildegard Rogger

Schriftführerin

 

Gertraud Marcher

Vorstandsmitglied

Silke Castlunger

Vorstandsmitglied

Lorin Crihan

Heimleiter Pomirla

Projekt Strassenkinder in Bukarest

Lella & Giancarlo Vettori

Lella_Giancarloneu

 

 

Abbiamo cominciato ad interessarci alla Romania nel 2004 grazie ad un’amica di Treviso, Maya, che ci ha accompagnati in un viaggio a Bucarest e ci ha messo in contatto con Kinder In Not di Bolzano e con le Suore rumene del Cuore Immacolato di Maria. Qui abbiamo preso consapevolezza della gravissima realtà in cui versavano migliaia e migliaia di bambini – poveri, abbandonati, viventi sulla strada, negli orfanotrofi/lagher o nelle fognature della città – e la cosa ci ha sconvolti.

Alla richiesta di aiuto non abbiamo potuto dire di no, per un motivo legato alla carità ma soprattutto per un motivo legato alla giustizia, in quanto quello che abbiamo visto e conosciuto ci è apparso subito profondamente ingiusto nei confronti di tanta parte dell’umanità infantile che vive nel benessere e negli agi. Abbiamo così aderito a Kinder In Not e dal 2004 abbiamo assunto la responsabilità locale dei progetti che l’associazione stava portando avanti a Bucarest. Nel Veneto si sono aggiunti a noi, oltre ad un bel gruppo di amici da Casale sul Sile e Treviso, i gruppi di Peseggia, Venezia, e di San Gregorio Magno, Padova. A Bucarest è in funzione, con la direzione delle suore, una Casa/famiglia acquistata con i fondi della Provincia di Bolzano, nella quale vivono oltre una ventina di bambini, dotata di un pulmino e di una macchina. Quest’anno abbiamo anche messo in opera un ‘internato’ dove alloggiano già una quindicina di ragazzi più grandi, e un appartamento in centro per alcune ragazze che ormai frequentano l’Università. Riusciamo a coprire parzialmente le spese grazie alle adozioni a distanza, agli aiuti che invia Kinder In Not da Bolzano e a svariate iniziative di raccolta di fondi in loco: una rassegna teatrale, le bancarelle dell’usato, le cene di beneficienza, la raccolta e vendita di ferro…

Cordiali saluti a tutti

Lella & Giancarlo
e gli amici da Casale, Peseggia, Padova